5/9/2010
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LA STORIA DEL COMUNE
La fondazione di Guardavalle risale a circa 1300 anni addietro, quando gli abitanti delle città costiere magnogreche (e nel nostro caso di Kaulon), per sfuggire a invasione barbariche e ad incursioni piratesche, si trasferirono nell’interno, alla confluenza di due corsi d’acqua, in un’ampia conca esposta a Sud e nascosta agli occhi dei pirati e delle orde barbariche che dilagavano attraverso la pianura litoranea.
Non bastando, però, questa difesa passiva, oltre al sistema delle torri costiere creato nel XVI secolo, si è dovuto fortificare per difendersi dalle ricorrenti incursioni.
Delle sue 12 alte torri rimane ben poco: La Torre Toscano è stata scriteriatamente diroccata nel 1948: la Torre del Crocco e la Torre Giordano sono state mozzate, radicalmente modificate e trasformate in abitazioni. Di alcune resta ormai solo il toponimo, di altre ancora si è persa anche la memoria. Intatta resta la torre di sopra guardia, fatta costruire nel 1486 da Carlo V, a Vinciarello. Il piano terra era adibito a scuderia, quello superiore serviva come alloggio per i soldati.
Successivamente, nel ‘700, le scuderie vennero trasformate in magazzini oleari, le cui giare si possono ammirare nel giardino antistante le torre. Guardavalle è stato più volte saccheggiato dai Turcheschi e, a seguito delle incursioni del 1555 e del 1569,ad intercessione del Cardinale Sirleto, ottenne 10 anni di franchigia dalle collette fiscali. L'ultima incursione avvenne nell'estate del 1815.
Danni enormi riportò l’abitato di Guardavalle a seguito dei frequenti terremoti che hanno afflitto la Calabria, regione altamente sismica. In particolare i sismi del 1659 e del 1783 rasero al suolo anche chiese, palazzi e torri.
Nonostante il patrimonio architettonico e artistico sia stato da tanti eventi fortemente depauperato, l’abbondanza di quanto resta è un indice della laboriosità e della floridezza della comunità guardavallese, superiore anche come numero di abitanti a Stilo, centro amministrativo e politico della Contea cui Guardavalle apparteneva. Guardavalle seguì le vicende feudali di Stilo, di cui fu casale fino al 1799, allorquando, a seguito dell’ordinamento amministrativo del Generale Championnet, fu proclamato Comune autonomo.
Intorno alla Torre Vinciarello è sorta Guardavalle Marina, la frazione costiera che in questi anni si è trasformata in una moderna cittadina e apprezzato centro turistico, con 6 Km di spiagge. Il territorio di Guardavalle, delimitato dalle fiumare Assi e Lunari ed attraversato nel centro dal Patella, intorno alle cui rive si è sviluppato il centro storico, è molto fertile e vi si produce soprattutto: olio,vino,agrumi.
I Borboni incentivarono l’estrazione e la lavorazione dei minerali: nelle feriere di Guardavalle sono stati fusi, nel 1754, i tubi per gli acquedotti e i giochi d’acqua della Reggia di Caserta. Il periodo Barocco ha lasciato notevoli tracce nell’edilizia civile e religiosa. In alcuni palazzi gentilizi ci sono ancora stucchi dorati, arredi d’epoca, opere di famosi artisti e quadri di Tommaso Martini e di Mattia Preti.
Percorrendo stradine e vicoli del centro storico si può vedere come il granito regni sovrano per decori ed elementi strutturali, per scalinate e davanzali, pavimentazioni, sia nelle più umili case come nei grandi palazzi, sia nei caratteristici “ catòi “ come nelle antiche chiese.
Fra i suoi figli illustri ricordiamo il Cardinale Guglielmo Sirleto, il quale nacque a Guardavalle nel 1514 e morì a Roma nel 1585, rifiutando per ben tre volte l’investitura a Pontefice . Sirleto riordinò la biblioteca vaticana; redasse il Nuovo Catechismo; ordinò la riforma del calendario; fu il consulente dottrinario del Concilio di Trento; istituì i registri parrocchiali, unica fonte per gli studi demografici dei secoli scorsi.
Anche a Guardavalle, come nel resto d’Italia, il fascismo incise profondamente nella vita politica : si ricorda, in particolare, un grave conflitto verificatosi nell’ottobre del 1924, durante la festa del Rosario, che provocò un morto e due feriti.