Da qualche tempo si registra una vera e propria crociata contro l’Ufficio Tecnico del Comune di Guardavalle da una parte della minoranza consiliare e per questo motivo si è ritenuto opportuno far conoscere anche le nostre posizioni.
Infatti a Guardavalle la minoranza anziché fare opposizione sulle scelte politiche del Sindaco e della Giunta Comunale, come sarebbe corretto, svolge la sua funzione attuando una opposizione nei confronti dell’Ufficio Tecnico. Fino ad oggi questo Ufficio ha sempre sorvolato sui vari attacchi anche pubblici con manifesti, dichiarazioni in sedute di Consiglio Comunale, richieste di pareri all’Autorità di Vigilanza e, soprattutto, con continua richiesta di copie di atti e documenti. Tutto ciò naturalmente anche se rallentava il lavoro dell’Ufficio, dovendo rispondere alle Autorità e fare centinaia di fotocopie di atti, ci consentiva di dimostrare il corretto operato dell’Ufficio.
Considerato che con gli ultimi attacchi pubblici sono state riportate delle inesattezze, si è ritenuto opportuno rispondere per evitare ulteriore confusione e false attese nella cittadinanza di Guardavalle.
In particolare si fa riferimento al presunto ostruzionismo messo in atto da parte di questo Ufficio negando il rilascio del Permesso a Costruire per i lavori lungo la strada Provinciale e facendo saltare la Conferenza di Servizi relativa al Ponte San Rocco.
Tali accuse riportate in un manifesto affisso nei luoghi pubblici, si sono dimostrate false e pretestuose in quanto, come è stato dimostrato a tutti coloro che hanno chiesto chiarimenti in merito, compreso alcuni firmatari dello stesso manifesto, il mancato rilascio del Permesso a Costruire è conseguenza esclusiva dell’errato iter amministrativo seguito dell’Ufficio Tecnico Provinciale (Procedura espropriativa non completata nei termini di legge, mancata approvazione del progetto da parte dell’Amministrazione Provinciale successivamente all’avvio della procedura espropriativa, ritardata pubblicazione degli atti di esproprio all’albo pretorio del Comune per eventuali osservazioni, mancanza dei pareri e nulla osta necessari e, soprattutto, mancata richiesta di adozione della obbligatoria variante al PRG vigente).
E’ facile quindi comprendere come l’emissione del richiesto “Permesso a Costruire” avrebbe costituito atto illegittimo e privo di validità giuridica. Le su elencate carenze hanno anche determinato una invalidità dell’atto di approvazione del progetto da parte del Consiglio Comunale, per cui lo stesso progetto dovrà essere riproposto in Consiglio per una nuova approvazione, dopo che l’Ufficio Tecnico Provinciale avrà provveduto a trasmettere al comune gli atti amministrativi mancanti o irregolari, e rimandato alla Regione Calabria per l’approvazione della Variante al PRG. Solo successivamente alla approvazione da parte della Regione Calabria della Variante, questo Ufficio potrà procedere all’emissione dell’atto in questione.
Per quanto riguarda il ponte San Rocco, premesso che per un disguido tra Amministratori e Ufficio Tecnico non si è intervenuti alla Conferenza di Servizi, la cittadinanza è opportuno che sappia (per quei pochi che non dovessero saperlo) che la Conferenza di Servizi in fase istruttoria non si svolge a maggioranza degli Enti invitati, ma l’assenza di un Ente equivale a silenzio-assenso. Infatti la Conferenza di Servizi in questione si è svolta regolarmente, a differenza di quanto sostenuto da qualche consigliere di opposizione, e, come risulta dal verbale trasmesso al Comune, la stessa è stata rinviata in quanto il progetto presentato dall’Amministrazione Provinciale non è stato ritenuto idoneo dall’Autorità di Bacino (PAI), la quale con propria nota ha richiesto delle ulteriori modifiche.
Anche in questo caso le responsabilità del ritardo nella ripresa dei lavori non sono certo da imputarsi all’operato di questo ufficio.
Con un ulteriore manifesto pubblico è stata avvertita la cittadinanza che “per la fine di ottobre si verificherà l’inizio dei lavori del 2° tratto della strada provinciale Guardavalle Scalo – Guardavalle” subordinando lo stesso inizio al rilascio del Permesso a Costruire da parte di questo ufficio.
Però considerato che l’Amministrazione Provinciale ha autorizzato l’impegno di spesa con propria delibera in data 8/10/2008 (come si legge dal manifesto stesso), si chiede di far conoscere pubblicamente alla cittadinanza di Guardavalle quali siano le legittime procedure amministrative che permettono “in 23 giorni” (dalla data della delibera di impegno di spesa alla presunta data di inizio lavori indicata nel manifesto stesso) di consegnare lavori per un importo di € 750.000,00, riuscendo in tale termine a trasmettere al Comune il progetto del 2° lotto provvisto di tutti i pareri e di tutte le autorizzazione che sono indispensabili per il rilascio del Permesso a Costruire (approvazione progetto da parte della Provincia, procedura espropriativa avviata, Nulla Osta ex Genio Civile, approvazione variante al PRG, ecc).
Dubitiamo che ciò possa avvenire, conoscendo i termini perentori ed inderogabili che la normativa in materia impone, per cui queste nostre precisazioni si rendono necessarie onde evitare che, non potendo l’Amministrazione Provinciale rispettare i tempi indicati nel manifesto, magari il 1° Novembre p.v. venga affisso nuovo manifesto che scarichi ulteriori e inimmaginabili colpe a questo ufficio.
Si può concludere che quest’Ufficio si comporterà con rigore rispettando quelle che sono le procedure previste dalla normativa vigente, come sempre è avvenuto.
Ciò, non per “capriccio” o “ostruzionismo” come asserito dal Consigliere Comunale ed Assessore Provinciale, Nicola Montepaone, e da alcuni componenti la minoranza, ma a tutela della fattibilità dell’opera e soprattutto della cittadinanza guardavallese.
N.B. – In data 22/10/2008 si è svolta la seconda Conferenza di Servizi sul Ponte San Rocco.
Il comune di Guardavalle è stato rappresentato dall’Assessore ai LL.PP. Lucio Valenti e dal Geom. Francesco Tedesco.
La Conferenza è stata rinviata in quanto l’Autorità di Bacino (PAI) non ha partecipato e non ha trasmesso alcun parere, considerato che la stessa Autorità aveva chiesto nella precedente seduta, delle modifiche al progetto.
Coerenza vorrebbe che la minoranza pubblicasse dei manifesti contro l’Autorità di Bacino (PAI) per ostruzionismo, a meno che non si voglia addebitare anche questo rinvio al Comune di Guardavalle, reo di aver partecipato alla riunione.
IL RESPONSABILE DELL’UFFICIO TECNICO
(Ing. G. Romeo)